Avigliano Umbro

Da non perdere

Risalente al XVII secolo, con pregevoli affreschi riportati alla luce da un recente restauro.

Teatro comunale di Avigliano Umbro

In stile liberty, fu realizzato negli anni venti dai cittadini di Avigliano.

Foresta Fossile di Dunarobba

I resti di cinquanta antichissimi tronchi risalenti a più di due milioni di anni fa.

Storia e tradizione

Sorge sul colle di San Rocco, e in base al caratteristico reticolo delle vie è probabilmente nato da un accampamento dell’esercito romano. Il territorio era attraversato dall’antica via Amerina e pertanto costituiva un importante nodo stradale: ne sono testimonianza una iscrizione in caratteri Osco-Umbri e numerose grotti artificiali. Il sorgere dell’insediamento fu favorito anche dalla fertilità del suolo e dalla ricchezza del manto boschivo.

 

Quando l’intera penisola italiana subì l’invasione dei Longobardi, Avigliano rimase in mano ai Romano-Bizantini, perché il suo territorio era parte integrante di quello stretto lembo di terra tra il Ducato di Spoleto ed il Ducato della Tuscia detto “corridoio bizantino”, unico percorso che permetteva in quel periodo il collegamento tra Roma, Ravenna e quindi il nord Italia e il nord Europa.

 

Successivamente Avigliano fece parte dei territori dati in feudo all’Abbazia di Farfa dagli imperatori tedeschi. A causa del suo desiderio di autonomia, nel 1237 il borgo venne distrutto dal potente esercito di Todi che uccise anche gran parte dei suoi abitanti; solo due secoli più tardi la città fu costretta dal papa a ricostruire le mura perimetrali. A causa delle mura distrutte dai todini, Avigliano subì numerosi saccheggi e angherie da vari eserciti di passaggio.

 

È un comune giovane, creato nel 1975 dopo essersi separato da Montecastrilli.  Il nome ‘Avigliano’ deriva molto probabilmente dalla Gens Avilia; altri studiosi lo collegano invece al termine “avellana” (nocciolo) o ad avis (uccello), ma non ci sono elementi che possono confermare tale ipotesi. Il borgo è stato completamente ristrutturato; nelle vicinanze del centro storico vi è una moderna torre merlata, adibita a serbatoio idrico, abbellita da un orologio che ne caratterizza il profilo. Del periodo medioevale resta un torrione cilindrico aperto da graziose finestre, e brevi lacerti della cinta difensiva.

Eventi

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