Itinerario 3 giorni

Primo giorno: Amelia

Mura Poligonali di Amelia
Statua del Germanico di Amelia

Arrivo del partecipanti ad Amelia entro le ore 13:00.

Pranzo con prodotti tipici in ristorante.

Nel pomeriggio visita ad Amelia, uno dei primi centri italici. Passeggiata lungo le mura poligonali (IV-III sec. a.C.) che insieme a quelle romane e medievali cingono la città.

Visita al museo archeologico che custodisce il simbolo della grandezza romana di Amelia, la statua bronzea del Germanico, noto condottiero romano marito di Agrippina, di cui ricorre il bimillenario della morte. La statua, opera di eccezionale valore, è unica al mondo.

Nel museo è esposto anche il dipinto “La ricchezza del mondo” della pittrice amerina Grazia Cucco, una delle personalità più interessanti della pittura contemporanea. Il quadro è stato scelto come eccellenza culturale per l’Umbria per Expo 2015 e restituisce su tela tutta la forza e la vitalità della natura, del mondo animale e vegetale dipinti con estrema raffinatezza e precisione dei dettagli.

Al termine trasferimento a Ferentillo.

Sistemazione in hotel e cena.

Secondo giorno: Valnerina misteriosa

Abbazia di San Pietro in Valle
1280px-Cascata_delle_Marmore_scorcio
1200px-Piediluco_dall'acqua

Dopo la colazione in hotel, visita guidata alla chiesa abbaziale oggi di aspetto prevalentemente romanico ma di origine antichissima. In essa sono conservate numerose testimonianze del legame con il vicino ducato longobardo di Spoleto.
Visita guidata al borgo di Ferentillo, uno dei luoghi in cui si dice fu disperso il Tesoro dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio.
Ferentillo era una tappa dell’immenso sistema viario templare: era il crocevia del passaggio tra la Flaminia e la Salaria. Ad un giorno di cammino da Spoleto, Terni, Monteleone di Spoleto, Rieti e due da Posta sulla Salaria. Tappa obbligata, relativamente facile, per i pellegrini che dalla Toscana volevano raggiungere la costa Adriatica del Sud.
All’interno della Chiesa di Santa Maria sarà possibile individuare una serie di simbologie massoniche e templari che vanno ben oltre la semplice coincidenza. Così come non è una coincidenza che una famiglia potentissima come quella dei Cybo, dalla quale provenne Giovambattista Cybo, futuro Innocenzo VIII, papa che finanziò Colombo nel suo viaggio oltreoceano, abbia rinunciato alle sue rendite derivanti dalla Basilica di San Giovanni per mettere le mani su questo piccolo paese.
Si andrà quindi anche alla scoperta dei suoi legami con la Toscana dei Medici e dei Malaspina, tanto da essere unito al marchesato, poi ducato di Massa e Carrara. Il paese era l’ultimo avamposto prima della dogana fra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, lungo la strada che conduceva in Abruzzo, dove i Medici avevano numerosi allevamenti di pecore da lana. Tuttora la vecchia dogana è ancora visibile, con i suoi stemmi, presso la località del Salto del Cieco.
Pranzo a base di tartufo e specialità della Valnerina nel borgo di Scheggino. Il borgo gode di un paesaggio veramente singolare, dovuto alla particolare bellezza della vallata del Nera in questa zona. Le splendide Fonti di Valcasana che sgorgano a poca distanza dal paese sono un esempio dello spettacolo che la natura offre in queste zone. Il turista che si rechi a Scheggino sarà deliziato dai colori e dai sapori della natura, che qui offre tartufi di raffinata qualità e trote di fiume dal sapore verace.

Nel pomeriggio visita guidata alla Cascata delle Marmore, una delle più alte d’Europa, con un dislivello complessivo di 165 m. suddiviso in tre salti. E’ stata costruita dal console romano Curio Dentato nel 271 a.C. per bonificare un’area paludosa nelle vicinanza del Fiume Nera. Un’opera d’ingegneria romana che è diventata una delle attrazioni naturalistiche più spettacolari dell’Umbria.

Si prosegue per Piediluco, pittoresco centro il cui nome significa “ai piedi del bosco sacro”. Con un assetto rimasto quello del medioevo, con le sue basse casette colorate, è in realtà dislocato nello stretto lembo di terra che corre tra il lago ed il monte. Il lago, incassato tra rilievi boscosi, ha l’aspetto di uno specchio d’acqua alpino. Caratterizzato da acque calmissime, viene utilizzato per le sessioni di allenamento di canottaggio a livello agonistico, ma anche per un approccio amatoriale.

Sistemazione in hotel e aperitivo in battello e cena.

Terzo giorno: Narni e i suoi segreti

Narni Sotterranea
Cattedrale di San Giovenale

Dopo la colazione in hotel, trasferimento a Narni per la visita guidata della città.
Già abitata nel paleolitico, Narni divenne in epoca romana centro strategico lungo la consolare Flaminia. Dall’originario Nequinum, i romani ne cambiarono il nome in Narnia, più tardi ripreso dallo scrittore C. S. Lewis nelle sue “Cronache di Narnia”.
Visita al Museo Eroli che conserva la pala “Incoronazione della Vergine” del Ghirlandaio e un’Annunciazione di Benozzo Gozzoli.
Visita alla chiesa romanica di Santa Maria Impensole e a Narni Sotterranea, una visita non convenzionale di un insieme di ipogei scoperti negli ultimi anni, una parte dei quali è stato possibile aprire al pubblico. Una storia che inizia secoli fa con l’istituzione del Sant’Uffizio ma continua ancora oggi ad intrecciarsi con il presente. Gli ambienti sono adatti a tutti, anche ai claustrofobici, grazie a numerose aperture lungo il percorso.

Pranzo in ristorante tipico.

Al termine, saluti e partenza.

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