Lugnano in Teverina

Da non perdere

Collegiata di Santa Maria Assunta

Costruita tra l’XI e il XII secolo, il pavimento è adornato da splendidi mosaici.

La Fabbrica

Un edificio industriale risalente ai primi del 900, oggi trasformato in un teatro e centro culturale.

Terme di Ramici

Acque sulfuree dalle proprietà benefiche, nella suggestiva cornice della valle del Tevere.

Storia e tradizione

Lugnano, annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, sorge su di un colle roccioso dei Monti Amerini. A nord e nord-est e’ protetto da una catena di monti costantemente verdi e facilmente accessibili; dall’alto delle sue antiche mura si gode uno splendido panorama e si scorge la valle del Tevere, che da esso prende il nome bagnando le sue terre. Il territorio, prevalentemente collinoso, è caratterizzato dalle coltivazioni cerealicole, dai vigneti e dagli oliveti; vi si respira una aria sana e vivificante in un clima sempre mite.

 

Anticamente denominato Terra di Lugnano, ad indicare i suoi possedimenti al di fuori delle mura e la sua vocazione di centro agricolo, fin da epoca romana ha fatto parte del sistema agro-produttivo del territorio amerino, come testimoniato da documenti e da importanti ritrovamenti archeologici nel sito di Poggio Gramignano, i cui reperti sono raccolti presso l’Antiquarium del Museo Civico del paese.

 

Nell’alto e basso medioevo si assiste al progressivo sviluppo sociale ed economico di Lugnano che culminerà nella sua trasformazione in Comune intorno all’anno Mille. Dal secolo XI al XIV Lugnano è soggetto a vari signori che si contendono il territorio: i Farolfi, duchi di Montemarte (intorno al 1000), i conti Bovacciani di Todi (1147), il visconte Tebaldo Vagliante (1216), Tommaso da Alviano (1370), gli Orsini (1400). 

 

Lugnano è stato a lungo alleato della città di Orvieto, di cui condivise la contesa tra guelfi e ghibellini, al tempo dei Comuni. Documentata da una Bolla di Gregorio IX (1 Aprile 1239) è la vittoria dei Lugnanesi e degli Orvietani contro Todi e Amelia che avevano tentato di assalire Lugnano per avere il controllo del Tevere. Nel 1449 su ordine di Pio II vengono restaurate le mura della Terra di Lugnano. Successivamente, in seguito a continui soprusi da parte dei signori delle città circostanti e motivati dalla spinta innovatrice di Papa Giulio II, i lugnanesi istituiscono, nel 1508, lo Statuto della Terra di Lugnano, con il quale si regolava ogni aspetto della vita sociale e delle relazioni tra i membri della comunità.

 

Il borgo appare ancora oggi racchiuso all’interno delle mura di difesa, risalenti al IX secolo. Tra i suoi torrioni si può ammirare ancora integra la bella Torre Palombara. Fino al 1622 la porta di Sant’Antonio posta nel lato est delle mura ha costituito l’unico accesso al borgo per chi percorresse le vie secondarie collegate all’antica Strada dei forestieri, oggi via Amerina, che alcuni studiosi considerano il tracciato originale della via romana che univa Amelia a Guardea.

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