San Gemini

Da non perdere

Abbazia di San Nicolò

Distrutta e caduta in rovina nel corso dei secoli, è stata ricostruita e il portale originale esposto a New York.

Geolab

Un museo-laboratorio dedicato alle scienze della terra, con un solo motto: è vietato non toccare!

Museo Guido Calori

Raccoglie l’opera completa dell’artista romano, tra i più sottovalutati esponenti dell’arte novecentesca.

Storia e tradizione

L’origine di San Gemini è incerta, ma probabilmente connessa allo sviluppo del vicino municipium romano di Carsulae, oggi importante sito archeologico. Il borgo sorge nei pressi dell’antica Via Flaminia, e potrebbe trarre origine dalla romana Casventum di cui parla Plinio il Vecchio

 

Certamente il sito non era privo di insediamenti più antichi, come dimostrano i resti di una domus romana decorata con pavimentazioni a mosaico in Via del Tribunale, le cisterne ipogee rinvenute nell’ex complesso monastico di Santa Caterina o, ancora, il monumento funerario situato in prossimità del bivio per Terni e Narni, chiamato oggi Grotta degli Zingari

 

Il nome è derivato, secondo la tradizione, dal monaco siriano Yemin, grande benefattore della popolazione locale vissuto nel IX secolo, che la cittadina assunse a suo patrono. La prima menzione di San Gemini si trova nell’atto di fondazione dell’Abbazia di San Nicolò dell’anno 1036

 

Dal 1889 è famosa in tutto il mondo per le sue preziose acque minerali, particolarmente indicate per i bambini e gli anziani. La sua posizione geografica, dominante la valle Ternana, la rende incantevolmente panoramica; l’ottimo clima asciutto e soleggiato, i suoi vicoli caratteristici che si aprono su palazzi, chiese e piazze e la sua cucina tipica umbra la rendono particolarmente attrattiva per i turisti.

Eventi
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