Stroncone

Da non perdere

Palazzo Comunale di Stroncone

Costruito nel XIII secolo, raccoglie cimeli storici che raccontano le vicende del comune di Stroncone.

Palazzo Malvetani di Coppe

Gioiello della frazione di Coppe, appartenente al territorio stronconese, circondato da un maestoso parco.

Storia e tradizione

Non si hanno notizie certe sull’origine di Stroncone, ma è probabile che il primo insediamento sia sorto nel corso dell’alto medioevo; il borgo veniva a trovarsi, infatti, in una zona di confine fra il ducato longobardo di Spoleto e i territori sottoposti al controllo dei Bizantini. Proprio dal nome di uno dei duchi di Spoleto, Ugone, deriverebbe quello del centro, ottenuto dall’originario “castrum Hugonis”, corrotto in “Castrugone”, “Strungone” ed infine “Stroncone”.

 

Il primo documento che attesti l’esistenza dell’abitato risale al 1012, anno in cui Giovanni di Pietro dona al monastero di San Simeone i suoi possedimenti. Altri documenti del secolo XI confermano l’esistenza di un insediamento ormai ben definito, un vero e proprio castello, provvisto di fortificazioni e di mura, all’interno delle quali si trovano case, una piazza, edifici di culto. 

 

In questo periodo Stroncone gravita nell’orbita di Narni, facendo parte anche del territorio diocesano di questa città. Sarà proprio al fine di contrastare la politica espansionistica narnese che Innocenzo III concederà a Stroncone l’autonomia comunale nel 1215; da questo momento in poi la politica del centro seguirà sempre la parte guelfa, tanto che sullo stemma del comune compaiono la croce bianca su fondo rosso e le chiavi pontificie.

 

E’ probabile che Stroncone abbia subito danni rilevanti in occasione del passaggio dei Lanzichenecchi, nel 1527. I segni della successiva ricostruzione sono infatti ancora evidenti in molti edifici, soprattutto nell’isolato del palazzo comunale e nelle mura. 

 

Come in altri centri dello Stato Pontificio, accanto al palazzo dei Priori, sede del governo locale, fu costruito il palazzo apostolico, sede periferica del governo centrale, con la residenza del governatore e le annesse carceri. La popolazione del castello, che alla fine del ‘500 era composta di appena cinquecento anime, non era divisa in ripartizioni territoriali, ma nelle due parrocchie di Sant’Angelo e di San Nicolò. Non esistendo confini parrocchiali, le due collegiate avevano cura mista e anche “nel funerale uno fungeva ed esercitava l’altrui cura”.

 

Fra gli avvenimenti più significativi di età moderna, si ricorda la resistenza sostenuta dagli abitanti di Stroncone contro le truppe francesi di Napoleone, che penetrarono le mura del paese soltanto dopo un assedio durato sette giorni.

 

Divenuto municipio del Regno d’Italia, Stroncone fu unita al comune di Terni nel 1929. Soltanto dopo la II guerra mondiale, nel 1947, riconquistò l’autonomia amministrativa.

Eventi

Sorry, no posts matched your criteria.

You don't have permission to register